A Misato, nella prefettura di Akita, Kuribayashi Shuzoten lavora in un paesaggio dove l’acqua è ovunque. Le sorgenti di Rokugo emergono in decine di punti diversi, creando una rete invisibile che alimenta la cantina da generazioni. Fondata nel 1874, è oggi alla settima generazione, ma il suo linguaggio è sorprendentemente attuale.
“Harukasumi” significa “foschia primaverile”. Non è un’immagine casuale: i sake sono leggeri e precisi senza essere esili o rigidi.
Il lievito Kumamoto (n.9) dà struttura ma è il lievito Kameyama (isolato all’interno della cantina) a definire davvero il profilo. Ogni lotto porta con sé una variazione minima, ma percepibile.
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