Kaze no Mori ‘Tsuyuhakaze 807’
36,00 €
Rapido, istintivo, sorprendentemente preciso.
Kaze no Mori nasce nel 1998 con un’idea chiara: offrire sake non pastorizzati, vivi, legati al territorio e al riso locale. Questo Tsuyuhakaze segue quella visione fino in fondo.
È un sake non filtrato, fermentato per 32 giorni, prodotto interamente con riso Tsuyuhakaze, dove dolcezza, umami e acidità convivono in modo naturale. Il sorso è fluido, con una tensione leggera che lo rende estremamente bevibile ma mai banale.
Si abbina con cucina contemporanea, piatti freschi, fritti leggeri e preparazioni dinamiche, dove può accompagnare con energia e pulizia.
Perché sceglierlo?
Un sake al passo con i trempi
| Abbinamento cibo | |
|---|---|
| Gusto | Acidità, Fruttato, Leggero |
| Regione | Nara |
| Tipologia | Junmai, Nama |
| Brand | Yucho Shuzō |
Yucho Shuzō
Yucho Shuzo vanta una storia che risale al 1719, ma la linea “Kaze no Mori” nasce nel 1998 con l’obiettivo di offrire un sake crudo, non pastorizzato, prodotto con riso locale per la comunità di Nara.
Il nome significa “foresta del vento” e richiama il valico montano di Gose, dove una brezza costante attraversa la valle.
“Kaze no Mori” è un sake non filtrato, non diluito e non pastorizzato, da conservare in frigorifero. L’incontro tra tradizione e tecnologie moderne consente di limitare quasi totalmente il contatto con l’ossigeno dopo la fermentazione, mantenendo la CO₂ naturale nel prodotto: da qui la leggera effervescenza e la vivacità al palato.
I codici numerici in etichetta (come 807) raccontano una storia molto precisa: quanto riso è stato levigato, quale lievito è stato usato. Alla base c’è una filosofia semplice: fare del sake l’elemento che arricchisce l’esperienza quotidiana del bere e del mangiare.
- Far far away, behind the word mountains, far las.
- Vokalia and Consonantia, there live the blind tex.
- Separated they live in Bookmarksgrove right attr.
La filiera, dalla cantina al bicchiere
Dietro ogni bottiglia che importiamo c'è un rapporto di fiducia costruito negli anni. Cerchiamo produttori che scelgono di proteggere il territorio e l'autenticità del proprio sake, anche quando questo significa imboccare la strada più tortuosa nella produzione. Sono spesso piccole realtà artigianali, che affidano i loro sake più delicati solo a pochi partner selezionati con cura.
Questa fiducia si guadagna con i fatti, non con le promesse. Per questo abbiamo costruito un sistema di trasporto interamente tracciato, che monitora la temperatura del sake in ogni fase del viaggio: dal momento in cui esce dalla cantina fino al nostro magazzino di Milano.
Una volta arrivato, ogni bottiglia trova la sua collocazione ideale. Stocchiamo a due temperature differenti, +5°C e -5°C, riservando la conservazione più fredda ai sake che richiedono maggiore stabilità, come i namazake e le etichette più pregiate. Un'attenzione che si traduce, bicchiere dopo bicchiere, nella qualità che assaggerete a casa vostra.
