Daimon ’55’
41,00 €
Elegante, fluido.
Dall’antico territorio di caccia della famiglia imperiale giapponese, tra Kyoto, Osaka e Nara, nasce un sake che riflette il suo ambiente: puro, equilibrato, naturale. L’acqua, elemento centrale, si esprime con una sensazione limpida e quasi cristallina.
Al palato è liscio e vellutato, con una struttura delicata e una leggera nota umami che accompagna senza appesantire. Il sorso è continuo, armonico, costruito più sulla sensazione che sull’impatto.
Compagni d’avventura: pesce, insalate e momenti da aperitivo.
Perché sceglierlo?
Per la sua eleganza: un sake raffinato e immediato.
| Abbinamento cibo | |
|---|---|
| Gusto | Fruttato, Leggero |
| Regione | Osaka |
| Tipologia | Junmai Ginjo |
| Brand | Daimon Shuzō |
Daimon Shuzō
Ai piedi dei monti Ikoma, Daimon Shuzo lavora con un’idea precisa di struttura. Fondata nel 1826, ha sviluppato uno stile “rich and dry” che si riconosce immediatamente.
Yasutaka Daimon guida la cantina con un approccio poco convenzionale. Il jazz è costante durante la produzione. Non come sottofondo, ma come parte dell’ambiente.
Durante le fermentazioni, le playlist cambiano. Ritmi diversi per momenti diversi. Non esiste una prova scientifica dell’effetto sul sake, ma chi lavora lì sostiene che l’energia della stanza cambia.
Nel corso degli anni, la cantina ha formato produttori da tutto il mondo, tra cui Philip Harper. Il primo toji non giapponese ha affinato qui il proprio metodo.
- Far far away, behind the word mountains, far las.
- Vokalia and Consonantia, there live the blind tex.
- Separated they live in Bookmarksgrove right attr.
La filiera, dalla cantina al bicchiere
Dietro ogni bottiglia che importiamo c'è un rapporto di fiducia costruito negli anni. Cerchiamo produttori che scelgono di proteggere il territorio e l'autenticità del proprio sake, anche quando questo significa imboccare la strada più tortuosa nella produzione. Sono spesso piccole realtà artigianali, che affidano i loro sake più delicati solo a pochi partner selezionati con cura.
Questa fiducia si guadagna con i fatti, non con le promesse. Per questo abbiamo costruito un sistema di trasporto interamente tracciato, che monitora la temperatura del sake in ogni fase del viaggio: dal momento in cui esce dalla cantina fino al nostro magazzino di Milano.
Una volta arrivato, ogni bottiglia trova la sua collocazione ideale. Stocchiamo a due temperature differenti, +5°C e -5°C, riservando la conservazione più fredda ai sake che richiedono maggiore stabilità, come i namazake e le etichette più pregiate. Un'attenzione che si traduce, bicchiere dopo bicchiere, nella qualità che assaggerete a casa vostra.
