Daishichi ‘Classic’ Junmai Kimoto
40,50 €
| Peso | 1,2 kg |
|---|---|
| Abbinamento cibo | |
| Gusto | Complesso, Umami |
| Regione | Fukushima |
| Tipologia | Kimoto Junmai |
| Brand | Daishichi Shuzō |
32 disponibili
Daishichi Shuzō
Daishichi Shuzo è una prestigiosa cantina fondata nel 1752 a Nihonmatsu, nella prefettura di Fukushima. Oggi, alla decima generazione della famiglia Ohta, è riconosciuta a livello mondiale per l’uso esclusivo del metodo Kimoto, una tecnica tradizionale lunga e complessa che conferisce ai sake grande profondità, struttura e ricchezza di sapore.
La cantina ha sviluppato un avanzato metodo di levigatura del riso “super piatta” esigenza nata da un problema molto concreto: come rimuovere le impurità senza compromettere la struttura del chicco. La soluzione è stata sviluppata internamente, con una precisione che ha cambiato lo standard.
Daishichi è stata inoltre pioniera nell’introduzione di sistemi di imbottigliamento privi di ossigeno, una scelta che consente di evitare l’ossidazione e mantenere intatte freschezza e qualità del sake.
- Far far away, behind the word mountains, far las.
- Vokalia and Consonantia, there live the blind tex.
- Separated they live in Bookmarksgrove right attr.
La filiera, dalla cantina al bicchiere
Dietro ogni bottiglia che importiamo c'è un rapporto di fiducia costruito negli anni. Cerchiamo produttori che scelgono di proteggere il territorio e l'autenticità del proprio sake, anche quando questo significa imboccare la strada più tortuosa nella produzione. Sono spesso piccole realtà artigianali, che affidano i loro sake più delicati solo a pochi partner selezionati con cura.
Questa fiducia si guadagna con i fatti, non con le promesse. Per questo abbiamo costruito un sistema di trasporto interamente tracciato, che monitora la temperatura del sake in ogni fase del viaggio: dal momento in cui esce dalla cantina fino al nostro magazzino di Milano.
Una volta arrivato, ogni bottiglia trova la sua collocazione ideale. Stocchiamo a due temperature differenti, +5°C e -5°C, riservando la conservazione più fredda ai sake che richiedono maggiore stabilità, come i namazake e le etichette più pregiate. Un'attenzione che si traduce, bicchiere dopo bicchiere, nella qualità che assaggerete a casa vostra.
