Heiwa ‘Kid’ Junmai Ginjo
29,00 €
Un sake in continuo movimento.
Fa parte della linea KID, una collezione che si distingue per freschezza, immediatezza e precisione, pensata per rendere il sake accessibile ma sempre definito. Il nome è un gioco tra Kishu (antico nome della regione) e Fudo (terra): figlio della terra di Wakayama.
Nel bicchiere mostra un colore leggermente dorato. Al naso e al palato è fruttato e ben equilibrato, con un profilo pulito e un finale vivace.
La temperatura ne cambia l’espressione:
intorno ai 10°C emergono note dolci di zenzero,
salendo si aprono mela rossa e pera fresca, rendendo il sorso più ampio e dinamico.
Perfetto con carpacci e tartare di pesce, sushi, sashimi, verdure grigliate, tempura leggera e formaggi freschi.
Perché sceglierlo?
Un sake spensierato con il quale ci si diverte giocando con le temperature e gli abbinamenti
| Abbinamento cibo | |
|---|---|
| Gusto | Fruttato, Leggero, Morbido |
| Regione | Wakayama |
| Tipologia | Junmai Ginjo |
| Brand | Heiwa Shuzō |
Heiwa Shuzō
Heiwa Shuzo, situata appena fuori dalla città di Kainan, nella prefettura di Wakayama, è una storica cantina fondata nel 1928. Sorge all’interno di un tempio millenario, immerso tra le montagne e alimentato da abbondanti sorgenti naturali.
Il nome “Heiwa”, che significa “pace”, esprime il desiderio dei fondatori di diffondere armonia nel mondo, un ideale particolarmente sentito nel periodo successivo alla Seconda Guerra Mondiale.
Heiwa ha conquistato grande notorietà sia in Giappone che all’estero con la linea “KID”, apprezzata per il suo stile contemporaneo. Questo successo è stato coronato dal prestigioso riconoscimento di “Sakagura dell’Anno” all’International Wine Challenge per due anni consecutivi (2019 e 2020), un traguardo senza precedenti.
Accanto a questa linea, la gamma “Tsuru-ume” rappresenta un omaggio al territorio e alle sue eccellenze agricole. Grazie alla collaborazione diretta con produttori locali di ume (prugna giapponese) e yuzu, Heiwa Shuzo realizza sake a base di frutta che esprimono un forte legame con la tradizione regionale.
- Far far away, behind the word mountains, far las.
- Vokalia and Consonantia, there live the blind tex.
- Separated they live in Bookmarksgrove right attr.
La filiera, dalla cantina al bicchiere
Dietro ogni bottiglia che importiamo c'è un rapporto di fiducia costruito negli anni. Cerchiamo produttori che scelgono di proteggere il territorio e l'autenticità del proprio sake, anche quando questo significa imboccare la strada più tortuosa nella produzione. Sono spesso piccole realtà artigianali, che affidano i loro sake più delicati solo a pochi partner selezionati con cura.
Questa fiducia si guadagna con i fatti, non con le promesse. Per questo abbiamo costruito un sistema di trasporto interamente tracciato, che monitora la temperatura del sake in ogni fase del viaggio: dal momento in cui esce dalla cantina fino al nostro magazzino di Milano.
Una volta arrivato, ogni bottiglia trova la sua collocazione ideale. Stocchiamo a due temperature differenti, +5°C e -5°C, riservando la conservazione più fredda ai sake che richiedono maggiore stabilità, come i namazake e le etichette più pregiate. Un'attenzione che si traduce, bicchiere dopo bicchiere, nella qualità che assaggerete a casa vostra.
