Emishiki ‘Monsoon’ Kijoshu
36,00 €
Opulento, magnetico, dichiaratamente seduttivo.
‘Monsoon’ è un Kijoshu, uno stile in cui parte dell’acqua viene sostituita con sake durante la fermentazione: il risultato è più concentrazione, più densità, più materia. Emishiki lo interpreta in chiave contemporanea, mantenendo tensione e bevibilità.
Al naso è ricco con note di frutta matura, miele e sfumature dolci profonde. In bocca è avvolgente, quasi cremoso, con una dolcezza evidente ma bilanciata da una componente acida che evita qualsiasi eccesso. Il finale è lungo, pieno, con una persistenza che resta.
Perfetto con dessert, formaggi erborinati, foie gras o anche da solo, come momento finale.
Perché sceglierlo?
Per chi cerca il finale perfetto.
| Abbinamento cibo | |
|---|---|
| Gusto | Acidità, Fruttato, Morbido |
| Regione | Shiga |
| Tipologia | Junmai, Kijoshu |
| Brand | Emishiki Shuzō |
Emishiki Shuzō
Mifuku Shuzo, storica cantina situata a Koka, nella prefettura di Shiga, è stata fondata nel 1892. Il nome significa “riso delle quattro stagioni sorridenti” e riflette l’obiettivo di creare sake capaci di portare gioia in ogni momento dell’anno.
Sotto la guida del maestro di quinta generazione Atsunori Takeshima, la cantina ha acquisito notorietà per il suo approccio moderno e innovativo. La produzione si concentra sulla dolcezza naturale e pulita del riso, valorizzata attraverso l’uso di lieviti non convenzionali.
Takeshima, originario di Niigata e non appartenente alla famiglia fondatrice, ha portato un cambiamento radicale: ha eliminato additivi, enzimi e alcol aggiunto, puntando su uno stile puro ed essenziale. Questa visione ha trasformato la cantina da realtà locale a nome riconosciuto a livello nazionale.
- Far far away, behind the word mountains, far las.
- Vokalia and Consonantia, there live the blind tex.
- Separated they live in Bookmarksgrove right attr.
La filiera, dalla cantina al bicchiere
Dietro ogni bottiglia che importiamo c'è un rapporto di fiducia costruito negli anni. Cerchiamo produttori che scelgono di proteggere il territorio e l'autenticità del proprio sake, anche quando questo significa imboccare la strada più tortuosa nella produzione. Sono spesso piccole realtà artigianali, che affidano i loro sake più delicati solo a pochi partner selezionati con cura.
Questa fiducia si guadagna con i fatti, non con le promesse. Per questo abbiamo costruito un sistema di trasporto interamente tracciato, che monitora la temperatura del sake in ogni fase del viaggio: dal momento in cui esce dalla cantina fino al nostro magazzino di Milano.
Una volta arrivato, ogni bottiglia trova la sua collocazione ideale. Stocchiamo a due temperature differenti, +5°C e -5°C, riservando la conservazione più fredda ai sake che richiedono maggiore stabilità, come i namazake e le etichette più pregiate. Un'attenzione che si traduce, bicchiere dopo bicchiere, nella qualità che assaggerete a casa vostra.
