‘Sunny Cream’ Imo Shochu

33,00 

Solare.

Come altri progetti della casa, anche “Sunny Cream” nasce da una sperimentazione che mette in discussione l’immaginario più classico dello shochu di patata. La materia prima rimane centrale, ma il lavoro su fermentazione, lieviti e sviluppo aromatico sposta il profilo verso territori meno prevedibili.

Al naso emergono note morbide e avvolgenti, con richiami a frutta matura, agrumi delicati e una componente cremosa che dà il nome alla bottiglia. C’è una dolcezza presente ma mai eccessiva, più vicina alla sensazione di una crema agli agrumi o di una frutta estiva matura che a un profilo zuccherino vero e proprio.

In bocca mantiene un passo agile e scorrevole. Il sorso è morbido, luminoso, con una tessitura vellutata che accompagna la bevuta senza appesantirla. Servito freddo mostra probabilmente il suo lato più immediato, lasciando emergere tutta la parte più fresca e aromatica.

Perché sceglierlo?
Perchè forse lo shochu può essere molto più giocoso di quanto immaginiamo.

Abbinamento ciboAperitivoAperitivo, DessertDessert
GustoMorbido
Regione
Brand
COD: KOKU03 Categoria:
Scopri Kokubu Shuzō

Kokubu Shuzō

Immersa nelle montagne lungo una valle fluviale vicino a Kirishima, Kokubu Shuzo ha fatto storia.

Sono i creatori di “Imo Koji Imo”, il primo shochu al mondo fatto esclusivamente con patate dolci anche per il koji, tradizionalmente preparato con riso.
Questa innovazione radicale ha ridefinito i confini dello shochu, dimostrando che è possibile rispettare la tradizione reinventandola completamente.

L’acqua di sorgente che sgorga da 100 metri sotto il Monte Kirishima e le patate dolci coltivate localmente sono gli elementi fondamentali di una produzione che unisce territorio, tecnica e coraggio.

  • Far far away, behind the word mountains, far las.
  • Vokalia and Consonantia, there live the blind tex.
  • Separated they live in Bookmarksgrove right attr.
Filiera

La filiera, dalla cantina al bicchiere

Dietro ogni bottiglia che importiamo c'è un rapporto di fiducia costruito negli anni. Cerchiamo produttori che scelgono di proteggere il territorio e l'autenticità del proprio sake, anche quando questo significa imboccare la strada più tortuosa nella produzione. Sono spesso piccole realtà artigianali, che affidano i loro sake più delicati solo a pochi partner selezionati con cura.

Questa fiducia si guadagna con i fatti, non con le promesse. Per questo abbiamo costruito un sistema di trasporto interamente tracciato, che monitora la temperatura del sake in ogni fase del viaggio: dal momento in cui esce dalla cantina fino al nostro magazzino di Milano.

Una volta arrivato, ogni bottiglia trova la sua collocazione ideale. Stocchiamo a due temperature differenti, +5°C e -5°C, riservando la conservazione più fredda ai sake che richiedono maggiore stabilità, come i namazake e le etichette più pregiate. Un'attenzione che si traduce, bicchiere dopo bicchiere, nella qualità che assaggerete a casa vostra.