Scarlet Fernet Amaro
48,00 €
Intenso.
“Scarlet Fernet Amaro” di Iseya Distillery nasce da un’idea che sulla carta sembra quasi un paradosso: produrre un Fernet autentico in Giappone, rispettandone il linguaggio storico ma lasciando spazio a una sensibilità completamente diversa. La produzione avviene a Midori-ku, nel villaggio di Obara, all’interno di una casa centenaria restaurata e trasformata in laboratorio artigianale.
La linea “Scarlet” recupera l’origine più antica dell’amaro: un mondo fatto di erbe, infusioni e ricette nate molto prima che la parola cocktail esistesse. Tutto viene lavorato manualmente, con un approccio che privilegia tempo, precisione e piccola scala produttiva.
Al naso emergono liquirizia, menta fresca, radici officinali e spezie amare, in una costruzione aromatica che richiama i grandi Fernet classici senza copiarne il volume più aggressivo. In bocca entra pieno e verticale: prima la parte erbacea, poi quella balsamica, infine una lunga scia amaricante che si appoggia lentamente su note di radice e spezie.
Servito liscio dopo pasto mantiene tutta la sua identità, mentre nei cocktail secchi riesce a introdurre complessità senza alterarne l’equilibrio.
Perché sceglierlo?
Perché è uno di quei rari casi in cui un Fernet italiano, passando dal Giappone, torna indietro con qualcosa di nuovo da dire.
| Gusto | Erbaceo |
|---|---|
| Regione | Kanagawa |
| Brand | Iseya |
Iseya
A Obara, nella prefettura di Kanagawa, in una casa colonica di 100 anni trasformata in distilleria, nasce Scarlet.
Iseya Distillery ha prodotto il primo amaro giapponese, reinterpretando la tradizione italiana con botaniche locali coltivate direttamente nella loro fattoria.
Oltre 30 ingredienti tra cui cicoria, aloe, finocchio, scorza di arancia rossa vengono macerati e distillati seguendo metodi artigianali.
Ogni bottiglia richiede anni: alcune radici necessitano di tre anni di coltivazione prima di essere utilizzate.
Scarlet non è solo un prodotto, ma un progetto che celebra il tempo, il terroir giapponese e l’ossessione per i dettagli.
- Far far away, behind the word mountains, far las.
- Vokalia and Consonantia, there live the blind tex.
- Separated they live in Bookmarksgrove right attr.
La filiera, dalla cantina al bicchiere
Dietro ogni bottiglia che importiamo c'è un rapporto di fiducia costruito negli anni. Cerchiamo produttori che scelgono di proteggere il territorio e l'autenticità del proprio sake, anche quando questo significa imboccare la strada più tortuosa nella produzione. Sono spesso piccole realtà artigianali, che affidano i loro sake più delicati solo a pochi partner selezionati con cura.
Questa fiducia si guadagna con i fatti, non con le promesse. Per questo abbiamo costruito un sistema di trasporto interamente tracciato, che monitora la temperatura del sake in ogni fase del viaggio: dal momento in cui esce dalla cantina fino al nostro magazzino di Milano.
Una volta arrivato, ogni bottiglia trova la sua collocazione ideale. Stocchiamo a due temperature differenti, +5°C e -5°C, riservando la conservazione più fredda ai sake che richiedono maggiore stabilità, come i namazake e le etichette più pregiate. Un'attenzione che si traduce, bicchiere dopo bicchiere, nella qualità che assaggerete a casa vostra.
