Juju Gin
40,90 €
Equilibrato, tecnico, con più livelli da scoprire.
Un gin artigianale giapponese costruito su sette botaniche: yuzu, bacche di ginepro, camomilla, scorza d’arancia e coriandolo si intrecciano in un profilo complesso.
Al naso è agrumato e floreale, mentre al palato si sviluppa in modo stratificato, alternando freschezza, note erbacee e una leggera speziatura. Il sorso resta pulito, con una chiusura precisa che invita al secondo drink.
Perfetto in highball: Hamada Shuzō consiglia un rapporto 1:2 o 1:4 con soda, evitando la tonica per non coprire la finezza delle botaniche.
Perché sceglierlo?
Un gin elegante e versatile, ideale per chi cerca secchezza senza rinunciare alla profondità aromatica
| Abbinamento cibo | |
|---|---|
| Gusto | Secco |
| Regione | Kagoshima |
| Brand | Hamada Shuzō |
Hamada Shuzō
Fondata nel 1868, l’anno della Restaurazione Meiji, Hamada Shuzo è nata insieme al Giappone moderno.
Da oltre 150 anni, nella prefettura di Kagoshima, producono shochu seguendo tre principi: tradizione, innovazione ed eredità.
Ogni distilleria del gruppo incarna uno di questi valori, creando un equilibrio tra rispetto del passato e sperimentazione continua.
Il controllo diretto delle patate dolci coltivate tra Kagoshima e Miyazaki e l’utilizzo di acqua di sorgente proveniente da 100 metri di profondità sotto il Monte Kirishima garantiscono una qualità costante.
Hamada Shuzo ha contribuito a portare lo shochu di patate dolci sulla scena internazionale, con uno spirito pionieristico che non si è mai fermato.
- Far far away, behind the word mountains, far las.
- Vokalia and Consonantia, there live the blind tex.
- Separated they live in Bookmarksgrove right attr.
La filiera, dalla cantina al bicchiere
Dietro ogni bottiglia che importiamo c'è un rapporto di fiducia costruito negli anni. Cerchiamo produttori che scelgono di proteggere il territorio e l'autenticità del proprio sake, anche quando questo significa imboccare la strada più tortuosa nella produzione. Sono spesso piccole realtà artigianali, che affidano i loro sake più delicati solo a pochi partner selezionati con cura.
Questa fiducia si guadagna con i fatti, non con le promesse. Per questo abbiamo costruito un sistema di trasporto interamente tracciato, che monitora la temperatura del sake in ogni fase del viaggio: dal momento in cui esce dalla cantina fino al nostro magazzino di Milano.
Una volta arrivato, ogni bottiglia trova la sua collocazione ideale. Stocchiamo a due temperature differenti, +5°C e -5°C, riservando la conservazione più fredda ai sake che richiedono maggiore stabilità, come i namazake e le etichette più pregiate. Un'attenzione che si traduce, bicchiere dopo bicchiere, nella qualità che assaggerete a casa vostra.
