Holzer Original ‘Granit’
40,00 €
Tagliente.
“Granit” di Holzer Original prende la struttura del Fernet Hunter originale e la sposta verso registri più secchi, più verticali, quasi minerali.
La base rimane quella della storica ricetta ispirata ai primi del Novecento: arnica, rizoma di iris, lavanda e botaniche raccolte a mano nella foresta austriaca di Brunnwald. Ma in “Granit” entra un elemento inatteso: la camomilla. Non per aggiungere morbidezza, come si potrebbe immaginare, ma per costruire una maggiore asciuttezza e una profondità aromatica più marcata.
Il nome non è casuale. “Granit” suggerisce qualcosa di netto, compatto, quasi scolpito. Anche il profilo segue questa direzione. Al naso emergono erbe alpine, fiori secchi e note aromatiche più serrate. In bocca il passo è deciso: meno rotondità, maggiore precisione, con una componente amaricante che si allunga e rimane.
Servito fresco con soda trova una leggerezza sorprendente, mentre in miscelazione mantiene struttura e identità senza perdere definizione. Riesce a inserirsi nei cocktail senza scomparire, cosa meno scontata di quanto sembri.
Perché sceglierlo?
Perché è una frase breve detta con assoluta sicurezza.
| Gusto | Complesso, Erbaceo, Secco |
|---|---|
| Regione | Svizzera |
| Brand | Holzer Original |
Holzer Original
Creato nella Brunnwald, in Austria, Holzer Original riporta in vita una ricetta di famiglia centenaria.
È un amaro che unisce l’eredità italiana del fernet alla tradizione alpina delle erbe di montagna.
La formula tramandata per generazioni dalla famiglia Holzer combina botaniche alpine in un prodotto versatile, complesso e moderno.
Non è un prodotto nostalgico, ma una reinterpretazione contemporanea di ciò che un amaro può essere: erbaceo, intricato, profondo.
Un ponte tra la tradizione del fernet italiano e l’identità montana austriaca.
- Far far away, behind the word mountains, far las.
- Vokalia and Consonantia, there live the blind tex.
- Separated they live in Bookmarksgrove right attr.
La filiera, dalla cantina al bicchiere
Dietro ogni bottiglia che importiamo c'è un rapporto di fiducia costruito negli anni. Cerchiamo produttori che scelgono di proteggere il territorio e l'autenticità del proprio sake, anche quando questo significa imboccare la strada più tortuosa nella produzione. Sono spesso piccole realtà artigianali, che affidano i loro sake più delicati solo a pochi partner selezionati con cura.
Questa fiducia si guadagna con i fatti, non con le promesse. Per questo abbiamo costruito un sistema di trasporto interamente tracciato, che monitora la temperatura del sake in ogni fase del viaggio: dal momento in cui esce dalla cantina fino al nostro magazzino di Milano.
Una volta arrivato, ogni bottiglia trova la sua collocazione ideale. Stocchiamo a due temperature differenti, +5°C e -5°C, riservando la conservazione più fredda ai sake che richiedono maggiore stabilità, come i namazake e le etichette più pregiate. Un'attenzione che si traduce, bicchiere dopo bicchiere, nella qualità che assaggerete a casa vostra.
