Noguchi Yamahai Junmai Daiginjo Yamadanishiki 2020 vintage
238,00 €
Magnetico, complesso e ambizioso.
Questo Yamahai Junmai Daiginjo Vintage 2020 nasce da riso Yamadanishiki e unisce due dimensioni: la finezza del Daiginjo e la profondità del metodo Yamahai. Il tempo di affinamento aggiunge ulteriore stratificazione, rendendo il profilo più ampio e definito.
Al naso si sviluppano note eleganti e mature, dove componenti fruttate e sfumature più profonde convivono in equilibrio. Al palato è setoso ma strutturato, con una acidità che sostiene la progressione e una trama complessa che si apre lentamente.
Il sorso è lungo, articolato, con una chiusura persistente che lascia una sensazione piena ma precisa.
Piatti raffinati, carni bianche, preparazioni complesse e cucina gastronomica, dove il suo tecnicismo composto ed elegante può farsi strada ed accompagnarci in una bevuta evoluta e stratificata.
Perché sceglierlo?
Perchè è una creatura di Yoshida Noguchi.
| Abbinamento cibo | |
|---|---|
| Gusto | Acidità, Complesso, Frutta secca, Umami |
| Regione | Ishikawa |
| Tipologia | Junmai Daiginjo, Yamahai |
| Brand | Noguchi Naohiko |
Noguchi Naohiko
Naohiko Noguchi (nato nel 1932) è una delle figure più leggendarie e influenti nel mondo del sake, spesso soprannominato “Sake no Kami” (“Dio del sake”).
Nel 2026, a 93 anni, continua a essere un punto di riferimento del settore, guidando innovazione e formazione attraverso il Noguchi Naohiko Sake Institute, fondato nel 2017 a Komatsu, nella prefettura di Ishikawa.
Con oltre 70 anni di esperienza, iniziata nel 1949, Noguchi si è ritirato più volte per poi tornare sempre all’attività, dimostrando una dedizione straordinaria. È noto per aver salvato lo stile Yamahai, una tecnica tradizionale di fermentazione lenta che dà vita a sake complessi e ricchi di umami.
È stato inoltre tra i protagonisti del “Ginjo Boom” degli anni ’80, contribuendo alla diffusione di sake più eleganti, aromatici e raffinati. Per molti anni ha ricoperto il ruolo di toji presso la prestigiosa Kikuhime, portandola a ottenere numerosi riconoscimenti nazionali.
Ancora oggi partecipa attivamente alla produzione, visitando regolarmente la cantina durante la stagione invernale per supervisionare il lavoro e trasmettere la sua esperienza alle nuove generazioni. I suoi sake sono tra i più ricercati e apprezzati dai collezionisti di tutto il mondo.
- Far far away, behind the word mountains, far las.
- Vokalia and Consonantia, there live the blind tex.
- Separated they live in Bookmarksgrove right attr.
La filiera, dalla cantina al bicchiere
Dietro ogni bottiglia che importiamo c'è un rapporto di fiducia costruito negli anni. Cerchiamo produttori che scelgono di proteggere il territorio e l'autenticità del proprio sake, anche quando questo significa imboccare la strada più tortuosa nella produzione. Sono spesso piccole realtà artigianali, che affidano i loro sake più delicati solo a pochi partner selezionati con cura.
Questa fiducia si guadagna con i fatti, non con le promesse. Per questo abbiamo costruito un sistema di trasporto interamente tracciato, che monitora la temperatura del sake in ogni fase del viaggio: dal momento in cui esce dalla cantina fino al nostro magazzino di Milano.
Una volta arrivato, ogni bottiglia trova la sua collocazione ideale. Stocchiamo a due temperature differenti, +5°C e -5°C, riservando la conservazione più fredda ai sake che richiedono maggiore stabilità, come i namazake e le etichette più pregiate. Un'attenzione che si traduce, bicchiere dopo bicchiere, nella qualità che assaggerete a casa vostra.
