Tsuchida ‘Oze no Mokudo’
33,00 €
Gentile ma determinato
“Oze no Mokudo” significa “i sentieri degli alberi di Oze” e nasce con uno scopo preciso: sostenere il restauro e la manutenzione dei percorsi montani di Oze. In una zona dove non circolano automobili, il trasporto è affidato ai bokka, figure tradizionali che portano merci a piedi fino ai rifugi. Tsuchida contribuisce direttamente donando il ricavato di questo sake.
Leggero, accessibile, diretto. Con una gradazione di 13%, è pensato per una bevuta facile e continua.
Al naso è elegante e fruttato, grazie al lievito N.6. e il sorso ha una bella acidità; per questo è
adatto all’ora dell’aperitivo, con piatti leggeri e momenti informali.
Perché sceglierlo?
Per il suo doppio valore… è facile da bere e racchiude un progetto di sostenibilità concreto alle spalle.
| Abbinamento cibo | |
|---|---|
| Gusto | Fruttato, Leggero |
| Regione | Gunma |
| Tipologia | Junmai, Kimoto |
| Brand | Tsuchida Shuzō |
Tsuchida Shuzō
A Kawaba-mura, dove la popolazione è inferiore a 3.000 abitanti, Tsuchida Shuzo lavora come se il sake non fosse mai stato industrializzato.
Fondata nel 1907, utilizza riso poco raffinato, spesso riso da tavola e fermentazioni affidate ai microrganismi presenti naturalmente nell’ambiente.
Il metodo Kimoto non una necessità coerente con il resto del sistema e così i risultati non sono sempre prevedibili…Ogni lotto è leggermente diverso. Ma è proprio questa variabilità a definire l’identità della cantina.
La filosofia produttiva si basa sull’esplorazione delle potenzialità del sake, mantenendo viva la tradizione e trasmettendola alle nuove generazioni. La produzione utilizza esclusivamente i quattro ingredienti fondamentali, senza additivi superflui, con un forte focus sull’umami del riso.
- Far far away, behind the word mountains, far las.
- Vokalia and Consonantia, there live the blind tex.
- Separated they live in Bookmarksgrove right attr.
La filiera, dalla cantina al bicchiere
Dietro ogni bottiglia che importiamo c'è un rapporto di fiducia costruito negli anni. Cerchiamo produttori che scelgono di proteggere il territorio e l'autenticità del proprio sake, anche quando questo significa imboccare la strada più tortuosa nella produzione. Sono spesso piccole realtà artigianali, che affidano i loro sake più delicati solo a pochi partner selezionati con cura.
Questa fiducia si guadagna con i fatti, non con le promesse. Per questo abbiamo costruito un sistema di trasporto interamente tracciato, che monitora la temperatura del sake in ogni fase del viaggio: dal momento in cui esce dalla cantina fino al nostro magazzino di Milano.
Una volta arrivato, ogni bottiglia trova la sua collocazione ideale. Stocchiamo a due temperature differenti, +5°C e -5°C, riservando la conservazione più fredda ai sake che richiedono maggiore stabilità, come i namazake e le etichette più pregiate. Un'attenzione che si traduce, bicchiere dopo bicchiere, nella qualità che assaggerete a casa vostra.
