Fukumitsuya ‘Momotose 20 Years’ Koshu
164,00 €
Solido, profondo, saggio.
Vent’anni di affinamento trasformano questo koshu in qualcosa di raro: il tempo non aggiunge solo intensità, ma mette al suo posto tutti gli elementi.
Al naso emergono note evolute e stratificate di frutta secca, miele scuro, spezie, richiami tostati e leggere sfumature ossidative. Al palato è ampio e avvolgente, con una trama densa ma composta, dove dolcezza, umami e una vena più secca convivono in equilibrio.
Il finale è lungo, profondo, quasi meditativo.
Si abbina a piatti ricchi, carni, formaggi stagionati e preparazioni intense, ma funziona anche da solo, come momento a sé.
Perché sceglierlo?
Un sake che porta il tempo nel bicchiere, perfetto per chi cerca complessità, materia e una bevuta meditativa.
| Abbinamento cibo | |
|---|---|
| Gusto | Complesso, Frutta secca, Umami |
| Regione | Ishikawa |
| Tipologia | Junmai, Koshu |
| Brand | Fukumitsuya Shuzō |
Fukumitsuya Shuzō
Dal 1647, a Nagoya, la Banjo Jozo ha attraversato il tempo fino a diventare uno dei nomi più influenti del sake contemporaneo.
Il marchio “Kamoshibito Kuheiji” è il centro di questa trasformazione. Kuheiji Kuno introduce un approccio che ricorda quello dei grandi produttori di vino: controllo diretto del riso, attenzione estrema al terroir, ricerca della profondità.
La coltivazione dei risi Yamada Nishiki a Hyogo e Omachi a Okayama non è delegatama seguita direttamente dal produttore.
Pur mantenendo un approccio artigianale, Banjo Jozo si avvale di un team giovane e di tecniche moderne, con l’obiettivo di esprimere al meglio l’equilibrio dei “cinque sapori” del sake.
Il risultato è un sake che si comporta come un vino: evolve nel tempo, cambia nel bicchiere, richiede attenzione.
- Far far away, behind the word mountains, far las.
- Vokalia and Consonantia, there live the blind tex.
- Separated they live in Bookmarksgrove right attr.
La filiera, dalla cantina al bicchiere
Dietro ogni bottiglia che importiamo c'è un rapporto di fiducia costruito negli anni. Cerchiamo produttori che scelgono di proteggere il territorio e l'autenticità del proprio sake, anche quando questo significa imboccare la strada più tortuosa nella produzione. Sono spesso piccole realtà artigianali, che affidano i loro sake più delicati solo a pochi partner selezionati con cura.
Questa fiducia si guadagna con i fatti, non con le promesse. Per questo abbiamo costruito un sistema di trasporto interamente tracciato, che monitora la temperatura del sake in ogni fase del viaggio: dal momento in cui esce dalla cantina fino al nostro magazzino di Milano.
Una volta arrivato, ogni bottiglia trova la sua collocazione ideale. Stocchiamo a due temperature differenti, +5°C e -5°C, riservando la conservazione più fredda ai sake che richiedono maggiore stabilità, come i namazake e le etichette più pregiate. Un'attenzione che si traduce, bicchiere dopo bicchiere, nella qualità che assaggerete a casa vostra.
